CICLO ETICA, LAVORO SOCIETÀ
Riccardo Prandini – Riccardo Prandini è professore di Sociologia della Famiglia e Sociologia del Terzo Settore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bologna. Ha curato, insieme con Pierpaolo Donati, la pubblicazione di un volume dell’Osservatorio Nazionale sulla Famiglia dal titolo ”La cura della famiglia e il mondo del lavoro. Un Piano di politiche familiari”

Venerdì 7 maggio 2010

Auditorium ex Chiesa di Santa Croce – Treviso

La Famiglia è il cuore della società, soggetto primario della custodia, protezione ed educazione di ciascuna persona. Rappresenta il bene più importante e la risorsa più determinante di cui una comunità possa disporre per la costruzione ed il mantenimento di un equilibrato e fecondo convivere.

È il soggetto primario sul quale si fondano le comunità ed il loro benessere sociale e sui quali poggiano il vivere civile, la trasmissione della conoscenza e dei valori, l’edificazione di un futuro prospero per tutti.

Riconoscendo questo ruolo originale alla famiglia è necessario porre al centro dell’azione politica ed amministrativa la persona umana e le sue relazioni familiari adottando il principio di sussidiarietà, come modalità di rapporto fra le istituzioni ed i cittadini affinché sussistano le condizioni concrete che permettano alla persona, alla famiglia ed alle loro aggregazioni di agire liberamente, nel rispetto delle norme vigenti.

La nuova sfida è quella di realizzare un ”welfare comunitario sussidiario” a livello locale, caratterizzato dallo sviluppo di relazioni sociali tra i vari soggetti, anche del mondo associativo ed imprenditoriale, i quali sono chiamati ad assumere responsabilità nei confronti della famiglia ed a creare le condizioni per una comunità sensibile alle sue esigenze e per la costruzione di ”Città a misura di Famiglia”.

A cominciare dall’armonizzare spazi, tempi e ritmi della città con le esigenze della vita; facilitare la massima conciliazione ”famiglia-lavoro”; innovare l’azione amministrativa, attraverso la valorizzazione dell’esistente, secondo i due criteri fondamentali di ”equità familiare” e ”valutazione d’impatto sulla famiglia”.

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