
Venerdì 18 febbraio 2011
Auditorium ex Chiesa di Santa Croce – Treviso
Il Veneto, dopo la stagione di tangentopoli e il terremoto politico che ha portato alla “seconda Repubblica”, è passato da una guida monocolore democristiana ad una leghista. La storia ci insegna, dunque, che una caratteristica costante di questo territorio sembra proprio quella di appoggiarsi in massa ad una formazione politica. Cosa produce tale “DNA politico di stabilità”?
Come si spiega e si coniuga con il dinamismo forte che la stessa gente veneta esprime nel campo economico e del lavoro? Nasconde forse una delega in bianco alla gestione della cosa pubblica ed un bisogno di “tranquillità”. E che cos’ha in comune la Democrazia Cristiana con la Lega, considerato che sono entrambe espressione dello stesso corpo elettorale?
Interrogativi a cui risponderà Francesco Jori, osservatore tra i primissimi dei fenomeni autonomistici del nostro territorio.
